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Barone & Musolino

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Scuola - Retribuzione Professionale Docenti

2025-10-14 18:13

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Scuola - Retribuzione Professionale Docenti

Il Tribunale di Palmi condanna il Ministero al pagamento della Retribuzione Professionale Docenti ad una docente precaria

Scuola - Retribuzione Professionale Docenti

Il giudice ha accolto il ricorso proposto da una docente supplente, assistita dal nostro studio legale, per vedere riconosciuto il proprio diritto alla Retribuzione Professionale Docenti prevista dall’art. 7 C.C.N.L. di settore e la condanna dell’amministrazione resistente al pagamento delle conseguenti differenze retributive.

Il caso ha riguardato una docente precaria che aveva reso servizio con supplenze brevi e saltuarie negli anni scolastici 2020/21 e 2021/22 e che, assistita dall’Avv. Giuseppe Musolino, ha adito il Giudice del Lavoro di Palmi evidenziando come tale emolumento fosse stato riconosciuto, con discriminazione a suo danno, soltanto ai docenti di ruolo nonché ai docenti precari per i contratti stipulati per incarico annuale o per supplenza fino al 30 giugno.

Tale vicenda segue altre numerose, favorevoli determinazioni già in passato ottenute dall’Avv. Giuseppe Musolino dai Tribunali di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto, così ribadendo la possibilità per il personale docente, anche con rapporto breve e saltuario, di rivolgersi al Tribunale territorialmente competente per ottenere il pagamento della Retribuzione Professionale Docenti.

 

 

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A sostegno della propria tesi, l’Avv. Giuseppe Musolino ha richiamato la solida giurisprudenza della Corte di Cassazione, che ha chiarito che la “retribuzione professionale docente” compete a tutto il personale docente, “senza operare differenziazioni fra assunti a tempo indeterminato e determinato e fra le diverse tipologie di supplenze”, atteso che l’art. 7, comma 1, del CCNL per il personale del comparto scuola del 15.03.2001, con il quale detta voce retributiva è stata riconosciuta a tutto il personale docente ed educativo, deve essere interpretato alla luce del principio di non discriminazione di cui alla clausola 4 dell’accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE, in guisa tale da ricomprendere fra i beneficiari di detta voce retributiva tutti gli assunti a tempo determinato, “a prescindere dalle diverse tipologie di incarico previste dalla L. n. 124 del 1999”.

Le argomentazioni proposte dal Legale, sono state valutate favorevolmente dal Tribunale di Palmi, che ha conseguentemente stabilito il diritto della ricorrente a percepire la retribuzione professionale docente (RPD) in relazione al servizio reso con supplenze brevi per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e, per l’effetto, ha condannato il Ministero convenuto, al pagamento della somma di euro 2.787,85, oltre interessi legali dalla scadenza dei singoli ratei del credito al saldo.

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